La Giuria
Del CONCORSO

Il concorso Procopio Francesco Cutò diventa DIGITAL!

Quest’anno il prestigioso premio Procopio Francesco Cutò verrà assegnato da una giuria tecnica composta dai migliori specialisti del
settore e giornalisti.
Vi presentiamo la nostra prestigiosa giuria!
1. Presidente di Giuria: Prof. Salvatore Cannavò, tecnologo
alimentare
2. Dario Olivier, presidente di UNITEIS
3. Giovanni Santoro, chef ristorante Shalai di Linguaglossa
4. Nino Amadore, Sole24Ore
5. Pasquale Buffa, Gambero Rosso

Il CONCORSO
CHE PREMIA
IL GELATO
ARTIGIANALE

Salvatore CANNAVò

Laureato in Chimica Industriale all’Università di Bologna , inizia l’attività lavorativa nel mondo del gelato nel 1977 nel settore delle macchine per gelato con il gruppo CARPIGIANI dove ricopre il ruolo di responsabile del laboratorio prodotti e processi .
Durante questa esperienza ricopre anche il ruolo di proboviro nel direttivo del Comitato Nazionale per la Valorizzazione del Gelato Artigianale .
Ha scritto numerosi articoli tecnici su riviste di settore Italiane ed estere
Ha curato l’elaborazione del manuale di buona pratica professionale per ARTGLACE (associazione Europea di gelatieri artigiani), per ADISGEL (associazione nazionale distributori prodotti per gelateria) e per il GAT (gelatieri artigiani del Triveneto).
Conosce il Maestro Luca Caviezel fin dal 1978 e, dal 2015 al 2016 ha assiduamente collaborato con Lui alla stesura della nuova edizione del libro “Scienza e Tecnologia del Gelato Artigianale” edito da Chiriotti Editore. Tale libro, la cui prima edizione risale al 1986, consta di 20 capitoli , per un totale di 424 pagine ed è considerato, tuttora, un validissimo testo di riferimento per tutto il settore del gelato artigianale

Dario Olivier

Dario Olivier, di anni 62 è un gelatiere di antica tradizione familiare che ha operato in Germania, dove il nonno ha fondato nel 1930 la prima gelateria a Witten Ruhr, abbandonando un commercio ambulante a S. Margherita Ligure.

Tradizione continuata dai genitori che hanno portato avanti fino al 1982, per lasciarla gradualmente alla gestione dei figli Dario e Lorenzo.

É da otto anni presidente di Uniteis e.V. l`associazione dei gelatieri in Germania che rappresenta ca. 1.600 punti vendita.

É anche membro del Consiglio di Amministrazione di Longarone Fiere Dolomiti, la fiera che da 60 anni organizza la MIG, Mostra Internazionale del Gelato a Longarone.

Giovanni Santoro

Pulizia nei piatti, attenta selezione delle materie prime, legame con la sua terra e possibilità di elevarsi per avere una visione a tutto tondo di quello che la Sicilia riesce a regalare. Sono alcune delle caratteristiche che esprime la cucina di Giovanni Santoro,
chef del ristorante 1 Stella Michelin Shalai Resort a Linguaglossa, alle pendici dell’Etna.

Ed è proprio ‘A Muntagna’ che racchiude il suo senso del gusto, a far battere il cuore, innescando quella sintonia tra sapori e territorio, rendendo unico il suo tocco, affinato
dalle pregresse esperienze maturate in tante regioni italiane e prim’ancora lungo la costa della Sicilia jonica.
Nella cucina di Santoro i due elementi che disegnano lo skyline della sua Linguaglossa, dove è nato nel 1983, lo portano a proporre una cucina di sintesi, identitaria e che non
trascura mai la naturalezza di quei ricordi ammantati dal caloroso clima delle domeniche in famiglia e dai sughi della nonna.

È una cucina che nel Dicembre del 2015 ha conquistato la Stella Michelin, oltre ad altri
importanti ed ambiti riconoscimenti.

Identità è ciò che ciascun piatto esprime, conservando un alone di mistero che lascia sempre stupiti al secondo boccone.

Nino AmADORE

Nino Amadore è corrispondente del Sole 24Ore da Palermo e segue quanto accade nell’isola. Un punto di osservazione su vizi e virtù di una terra particolare: in questi anni ha scritto di energia, pubblica amministrazione, politica e ha fatto alcune inchieste su mafia e economia. Laureato in Scienze politiche all’Università di Messina è stato allievo del IX Biennio dell’Istituto per la formazione al giornalismo Carlo De Martino. Ha scritto alcuni libri tra cui “La zona grigia, professionisti al servizio della mafia” (La Zisa, 2008), “L’isola civile, imprenditori siciliani contro la mafia” (Einaudi, 2009), “La Calabria sottosopra” (Rubettino, 2010) , “L’eretico, Mimì La Cavera un liberale contro la razza padrona” (Rubettino, 2012), “I sovversivi, in terra di mafia la normalità è rivoluzione” (Laterza, 2013), Il Mutamento:le mafie hanno davvero cambiato pelle? (Edizioni Network, 2017).

Pasquale Buffa

Pasquale Buffa è nato a Palermo nel 1969. Comincia a interessarsi di vino e gastronomia a fine anni Ottanta leggendo gli articoli di Luigi Veronelli e Gianni Mura su l’Espresso e L’Etichetta. Con due cari amici fa circolare una guida “clandestina” ai ristoranti di Palermo e dintorni; in seguito collaborerà per una decina d’anni con la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. Si forma come assaggiatore di vini seguendo i corsi della didattica di Slow Food con Sandro Sangiorgi a metà anni Novanta e nel 2001 consegue il diploma di terzo livello presso l’Associazione Italiana Sommelier. Sempre nel 2001 inizia a collaborare con la guida Vini d’Italia, alla quale lavora tutt’ora come degustatore e co-redattore delle schede per la Sicilia. Suoi articoli e fotografie sono stati pubblicati sul Gambero Rosso, Porthos e I Love Sicilia. Si è occupato anche di formazione, tenendo corsi sul vino, sulla birra e sul giornalismo enogastronomico.

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