Vincenzo Pace

Crème caramel nocciolato

Descrizione

Ognuno di noi ha una data nel cuore, che segna qualcosa di importante: una svolta magari: quella di Vincenzo Pace risale al 1997. Fino a quel momento Vincenzo avevo un’attività commerciale che non aveva nulla a che vedere con il mondo del gelato che, però, era ancora così familiare per lui che ricordava con affetto sempre crescente la gelateria dei Nonni. Così, approfittando di una pausa forzata, Vincenzo decide di riabbracciare quel fantastico mondo a lui tanto caro. Nasce così la Gelateria Il Pinguino che si distingue per l’utilizzo di prodotti di altissima qualità e per le materie prime impiegate, dalle nocciole trilobate Piemonte, ai pistacchi di Bronte, ai limoni di Sicilia, alla menta piperita di Pancalieri. Oltre ai prodotti di ottima qualità, la simpatia e la professionalità dei collaboratori rappresentano un altro fondamentale ingrediente di questa ormai rinomata gelateria torinese. Oggi Vincenzo Pace ne ha fatta di strada e riveste la carica di vicepresidente del comitato gelatieri dell’ASCOM di Torino. La sua gelateria ha ottenuto il prestigioso riconoscimento d' Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte. Ha già partecipato allo Sherbet Festival e ad altri eventi come il Gelato Festival di Torino, ottenendo nel 2013 il premio come gusto più votato dal pubblico e successivamente il 1° posto della giuria tecnica ed 3° posto della giuria popolare. Ha anche ottenuto un secondo posto nei campionati italiani di gelateria ed il primo posto, nel 2017, ne concorso Gelatieri di Erba

Crème caramel nocciolato

Il maestro gelatiere Vinecnzo Pace propone per questa edizione catanese di Sherbeth Festival il classico dessert a base di latte e uova trasformato in gelato e avvolto da una golosa variegatura di zucchero caramellato con l'aggiunta di granella di nocciole Piemonte tonde gentili (Trilobata) prodotto dell'Eccellenza Piemontese particolarmente apprezzata per la sua capacità di mantenere un gusto ed un aroma straordinario anche dopo la tostatura. Questa nocciola differisce da tutte le altre per le sue caratteristiche strutturali, presenta infatti un guscio molto più duro e completamente saturo che consente una buona resa anche dopo la sgusciatura; è apprezzata dall’industria dolciaria per la sua forma sferoidale, la buona conservabilità, l’elevata. La storia della sua coltivazione è strettamente legata all’industria dolciaria ed, in particolare, alla scoperta della Gianduja, la pregiata miscela di cacao e nocciole che è diventata il simbolo stesso della produzione dolciaria piemontese. I pasticcieri torinesi infatti, a seguito del blocco commerciale con l’industria britannica imposto da Napoleone, cominciarono con astuzia a sostituire parte del cacao con la Nocciola Tonda Gentile Delle Langhe, inventando così una nuova miscela di cacao e nocciole che presto si diffuse e prese il nome di Gianduja, proprio come la popolare maschera di carnevale torinese.